L’indice di selezione della razza Frisona Italiana messo a punto da ANAFIBJ è il PFT, acronimo di Produzione, Funzionalità e Tipo, e combina questi tre elementi in funzione degli obiettivi di selezione che l’associazione si pone a livello nazionale.

Cronistoria del PFT

  • L’indice nasce nel 1983 con il nome di ILQ, ovvero Indice Latte Qualità, e veniva calcolato in funzione esclusivamente della produzione di latte delle bovine: erano gli anni del boom economico ed era necessario far fronte alle continue richieste del mercato alimentare.

  • Dieci anni dopo, nel 1993, l’ILQ subisce il suo primo cambiamento: viene aggiunta la morfologia, per una quota del 20% del peso sul totale. L’acronimo diventa ILQM: Indice Latte Qualità e Mammella. Un cambiamento necessario per iniziare a migliorare la conformazione delle mammelle che, all’epoca iniziavano ad essere troppo profonde e difficili da gestire.

  • Nel 2002, una percentuale della composizione dell’indice viene riservata ai caratteri funzionali della vacca. ILQ cambia nome in PFT, come lo conosciamo oggi.

Oggi, l’indice PFT viene periodicamente aggiornato in funzione delle necessità e della direzione che la selezione italiana vuole percorrere. In linea generale, però, si possono distinguere alcuni principali obiettivi che sono funzionali per ottenere degli animali che meglio si adattano alla realtà della zootecnia dal latte in Italia:

  • Migliorare il progresso genetico in funzione della fertilità
  • Introdurre degli strumenti utili per migliorare la salute della mammella e ridurre le cellule somatiche
  • Mantenere le peculiarità della selezione nella Frisona Italiana
  • Tutelare le scelte selettive passate e recenti

L’ultimo aggiornamento del PFT risale a dicembre 2019. Attualmente la sua composizione è caratterizzata da:

Il rank

Sulla base del PFT viene calcolato il rank degli animali. Con il termine rank si identifica la posizione in graduatoria/classifica di un determinato toro o vacca, sul totale della popolazione indicizzata, distinta per maschi e femmine.

Il rank si esprime con un numero che varia da 1 a 99. Non esiste il 100 perché, concettualmente, rappresenta l’animale perfetto, ideale: il modello da raggiungere. Attraverso questa graduatoria è possibile definire un limite ufficiale che consente di stabilire quali animali potranno essere ammessi alla fecondazione artificiale. Nel caso dei tori di razza Frisona Italiana il limite è rappresentato dal rank 98: ovvero il miglior 2% dei tori in lista.

Guardando le schede toro, però, si può subito notare che non tutti gli animali rientrano nei rank 98 o 99: questo perché, per l’autorizzazione alla F.A., a meno di deroghe, è necessario che i tori rientrino almeno nel miglior 2% (rank 98). Con il passare del tempo, infatti, i tori più vecchi vengono geneticamente superati dalle nuove generazioni e, sistematicamente, il loro rank scenderà: è l’effetto della selezione!

L’indice PFT viene espresso con una unità di misura in punti. Per dare un’indicazione generale per il confronto dei soggetti in selezione, si possono considerare gli indici PFT dei primi tre tori e del range dei Top 10, Top 50 e Top 100. Ecco, dunque, i punteggio suddivisi per Tori Genomici e Tori Provati (dati dicembre 2022):

Posizione Tori Genomici Tori Provati
1° Toro +4888 punti +4326 punti
2° Toro +4838 punti +4324 punti
3° Toro +4803 punti +4262 punti
Range Top 10 da +4652 a +4888 punti da +4244 a +4326 punti
Range Top 50 da +4416 a +4888 punti da +3811 a +4326 punti
Range Top 100 da +4213 a +4888 punti da +3638 a +4326 punti